08/12/2010

Il racconto della Pasticceria Cargnello

Il racconto della Pasticceria Cargnello

Notizia del 08/12/2010

Questo nostro 'lavoro' vagabondo ci porta, come diceva con rara intelligenza il decano dei giornalisti trevigiani, a 'consumare' le suole delle scarpe e (aggiungiamo, noi), anche le gomme delle nostre vetuste carrette.

Già,non apparteniamo alla generazione dei giornalisti a 'gettone' ,che scrivono dopo una ambiziosa intervista telefonica. Preferiamo ancora guardare i nostri interlocutori direttamente negli occhi.

Così succede anche alla Pasticceria Cargnello, in quel di Col San Martino, nella sinistra Piave trevigiana.

Mamma Annarita,Michele e Serena hanno poche esitazioni , quando ci consegnano la loro filosofia

“ Offriamo agli appassionati dolci genuini,fatti seguendo antiche ricette e selezionando materie prime di altissima qualità, senza l'uso di preparati industriali o conservanti chimici”.

Non vi è da sbagliarsi.

Né sbaglia il nostro palato, impegnato com'è, a gustarsi le eccellenze di questi signori.

Vi è una storia di famiglia, alle spalle. E che storia.

Nonno Giobatta aveva un panificio-pasticceria fin dagli anni '50. Poi,negli anni '90, la svolta e il trasferimento nel nuovo sito.

Il 'pianeta' Cargnello si sbizzarrisce dalle brioches alla biscotteria,dalla pasticceria fresca ai panettoni,dai pandori alle colombe,soffermandosi sui dolci di carnevale e il cioccolato : è una continua riscoperta di profumi ed emozioni che rappresentano l'autentica passione che i Nostri sanno trasmettere.

Quel che ci colpisce è poi una frase. Semplice semplice:

“ Creiamo i dolci come dovessimo mangiarli noi”.

Vi è poi un altra aspetto da non trascurare.

Il senso di ospitalità e di buona accoglienza che si respira nella pasticceria.

La qualità e la cortesia sono valori immateriali che rinviano direttamente ad una cultura, ad un savoir faire,che debbono contraddistinguere i nostri artigiani del gusto.

Tutto questo è il pianeta Cargnello.

E , scusate se è poco !

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